In libreria “Nostalgia a 90”, il primo libro di Fabiano Ghilardi

È uscito lo scorso mercoledì 21 ottobre “Nostalgia a 90, dizionario per sbloccare ricordi felici”, il primo libro di Fabiano Ghilardi, edito da Manzoni. 

Fabiano è un ingegnere informatico, che molti definiscono “un umanista prestato all’informatica”. Per la stesura del libro ha attinto ai suoi ricordi, condendoli con ironia e doppi sensi e regalando ai lettori alcune vere e proprie “chicche” ormai dimenticate.

Noi di Diamo voce alla cultura abbiamo avuto l’opportunità di incontrare Fabiano e di intrattenere con lui una piacevole chiacchierata a riguardo.

Buongiorno Fabiano, è un piacere averti nel nostro salottino culturale. Intanto complimenti per questa tua prima opera alla quale auguriamo il successo che merita.

Cosa ti ha spinto a scrivere un dizionario degli anni ’90?

È difficile trovare un motivo preciso perché certi progetti nascono da un’infinità di concause. La nostalgia e la voglia di condividere dei ricordi, innanzitutto, ma anche la volontà di fermarmi un attimo per tracciare un bilancio della mia vita. Riportare alla mente i suoni, i colori, i profumi e lo spirito di quella decade mi ha aiutato a capire meglio da dove sono partito per arrivare alla persona che sono oggi. Diciamo poi che anche le amichevoli frustate della mia editrice quando rallentavo il ritmo produttivo sono state un’ottima motivazione per concludere l’opera! Naturalmente sto scherzando perché mi serviva una scusa per introdurre Manzoni Editore e Noemi che mi sono stati vicini in ogni momento e mi hanno aiutato a superare i momenti di dubbio e incertezza; inoltre hanno creduto in me a scatola chiusa sin dal primo giorno e non posso che riservare loro la mia eterna e sincera gratitudine. E non sia mai che dimentichi di citare la misteriosa N.M. che ha contribuito alla stesura del testo con le sue ciniche osservazioni. Anzi, se la conosco bene, credo che vorrà intrufolarsi anche in questa intervista per dire la sua!

Cosa hanno rappresentato per te gli anni ’90?

È stato un decennio di crescita e grandi cambiamenti. Vi sono entrato da studente adolescente e ne sono uscito da adulto già inserito nel mondo del lavoro. Un decennio che sembrava solo una lunghissima transizione verso il nuovo millennio ovvero verso un futuro che immaginavamo meravigliosamente tecnologico e felice. La realtà è stata invece ben al di sotto delle aspettative e adesso mi ritrovo, come molte altre persone, a rimpiangere o comunque a ricordare con affetto quel periodo in cui eravamo veramente felici senza esserne pienamente consapevoli.

Qual è uno dei tuoi ricordi più felici di quegli anni? 

A livello sportivo è abbastanza scontato ricordare lo scudetto del Milan da imbattuto nel 1991/92 e tutti gli altri successi della squadra rossonera di quegli anni. Sono inoltre molto legato ad una vacanza in Inghilterra e Scozia del 1997 in cui ho visitato con uno spirito da devoto credente in pellegrinaggio alcuni luoghi simbolo come Wimbledon, il vecchio stadio di Wembley, e le «case» di Dylan Dog e Sherlock Holmes poste, rispettivamente, in Craven Road, 7 e Baker Street, 228B.

    Fabiano Ghilardi e   l’editrice Noemi Manzoni

 

 

Sappiamo che possiedi una memorabilia relativa agli anni ’90. Cosa è possibile trovare?

La “perfida” e insostituibile N.M. ti direbbe sicuramente che puoi trovarci di tutto e non posso che concordare con lei. A casa non ho il gonnellino di Eta Beta o la tasca di Doraemon, sia ben chiaro, però ho accumulato nel corso degli anni una notevole quantità di materiale che ho conservato con la massima cura. Se ripenso a quante volte ho sentito la suddetta N.M. esclamare stupita “Ma daaaaaiiii!!!”, “È veroooo!!!” “Non me lo ricordavo piùùùù!!” “Ma hai anche questo????” riesco a comprendere la portata di una collezione eterogenea ed apparentemente strampalata che è stata fondamentale per la stesura degli oltre 450 lemmi che compongono il dizionario. Passando ad esempi concreti: videocassette, cd originali, musicassette, le vecchie e care schedine del totocalcio, i gadget più disparati collegati al mondiale di Italia ‘90, le figurine Panini dei calciatori, orologi Swatch, poster delle ragazze di Non è la Rai, marsupi e tantissime altre cianfrus… ehm… cari ricordi!

Pensi che anche le nuove generazioni, nate in un’epoca distante per tanti motivi, possano apprezzare il dizionario? 

Perché no? Certamente il divario generazionale tra i nati nel XXI secolo e la cosiddetta vecchia guardia è amplificato dalle moderne tecnologie che impongono ritmi frenetici e spingono verso continue ed effimere esperienze. Leggere il nostro dizionario non è soltanto un tuffo nel passato, ma instilla il desiderio di rallentare il ritmo e godersi il momento per lasciar sedimentare il ricordo. Può essere un punto di partenza per privilegiare la qualità rispetto alla quantità.

Hai progetti per il futuro? Se sì, potresti dirci quali?

«Di doman non c’è certezza», diceva il grande Lorenzo De’ Medici. Ci sono molte idee e c’è già qualcosa che bolle in pentola, ma è ancora presto per svelare quali sorprese ci aspettano per il 2027!

“Nostalgia a 90” è disponibile in tutte le librerie e sul sito di Manzoni editore a questo link. Per chi fosse di Erba (Co) e dintorni, è possibile trovare il volume presso la cartoleria Ratti di Erba e la libreria Torriani di Canzo.

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