La terapia del sorriso come arma per affrontare la malattia, parola di Chiara Pelossi-Angelucci

Il potere di un sorriso. La forza della gioia e dell’allegria, sempre e comunque. Non c’è terapia migliore per affrontare le difficoltà della vita, anche quelle che ci appaiono insormontabili.

Lo sanno bene Chiara Pelossi-Angelucci e la sua famiglia, che hanno saputo gestire, con allegria e con la voglia di non arrendersi mai, la lunga malattia della piccola Anna.

L’esperienza è raccontata in “Cento lacrime e mille sorrisi“, di cui vi lascio la mia recensione.

 

Cento lacrime mille sorrisiCento lacrime e mille sorrisi” è un romanzo di Chiara Pelossi-Angelucci, edito da Sperling & Kupfer nel 2014.

Si tratta di un’opera autobiografica, in cui l’autrice rivela come la sua famiglia sia stata in grado di gestire, con allegria e con la voglia di non arrendersi nemmeno di fronte a difficoltà insormontabili, la lunga malattia della figlia Anna.

Chiara ha una vita tranquilla e felice: ha accanto un marito presente e innamorato, ha un figlio di 2 anni sveglio e vivace e sta per diventare mamma una seconda volta.

La piccola, però, nasce con una grave malformazione all’esofago che le impedisce di deglutire e nutrirsi. Fino al primo anno di età, la bimba viene sottoposta a una serie interminabile di interventi chirurgici, eseguiti ogni volta con la speranza che l’operazione possa essere risolutiva, ma allo stesso tempo con l’angoscia e il timore che Anna non possa farcela.

Attraverso uno stile narrativo scorrevole e avvincente, accompagnato da una buona dose di comicità, l’autrice racconta come la sua famiglia sia riuscita a far fronte a una situazione così complessa e delicata. Determinante, in questo faticoso percorso, è stata una vera e propria terapia del sorriso, adottata da Chiara e dal marito Massimiliano con l’obiettivo di rendere ogni momento trascorso insieme indimenticabile.

Per non cadere vittima del dolore e della paura, infatti, l’autrice ha intuito che la medicina più utile e preziosa, in circostanze simili, è un farmaco che non si può comprare, ossia l’allegria: ecco che la lunghissima degenza ospedaliera della piccola viene alleggerita da feste in corsia, da una miriade di sorrisi e dalla presenza di personaggi assurdi e indimenticabili come l’eccentrica zia Flo e Marcello, l’amico di famiglia più inopportuno che esista.

Dopo 70 operazioni, grazie all’intervento di un luminare americano e di un ospedale di Firenze, oltre all’appoggio costante della sua famiglia, Anna è finalmente guarita e oggi conduce una vita pressoché normale.

Divertente e commovente al tempo stesso, “Cento lacrime e mille sorrisi” ha consacrato definitivamente Chiara Pelossi-Angelucci, già autrice dei volumi “Di pancia, di cuore… da ridere” e “Di pancia, di cuore… da ridere 2”, libri autoprodotti, oggi divenuti bestseller grazie al passaparola.

Al romanzo ha fatto seguito “La felicità mi aspetta“, edito sempre da Sperling & Kupfer nel 2015 e ora siamo in attesa di “Un’improbabile cacciatrice di indizi”, che uscirà a fine ottobre.

È possibile seguire Chiara sul suo sito.

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