Capoliveri, musica in miniera con il Magnetic Opera Festival

La Miniera di Ginevro

Capoliveri, perla dell’Isola d’Elba, si trasformerà in palcoscenico all’aperto dal 7 al 22 luglio prossimi, per il Magnetic Opera Festival, evento musicale giunto alla quinta edizione e ideato dall’Associazione Culturale Maggyart.

Nello specifico, gli eventi si alterneranno nelle due sedi canoniche del Festival, ossia la Miniera di Ginevro, cava di magnetite in disuso sul Monte Calamita, e la Piazza Matteotti. Si tratta di due scenari dal fascino unico, in cui la forza della natura e l’impronta umana si armonizzano, fra mare e montagna, fra miniera e centro abitato. L’idea da cui ha origine il Festival è infatti quella di ripensare luoghi legati al lavoro e alla vita quotidiana, portandovi la bellezza della musica e della danza.

Gli appuntamenti alla Miniera di Ginevro, dedicati alla lirica e al balletto, saranno quattro, cui faranno da contrappunto una corona di  “Matinées” musicali nonché una speciale serata di apertura in Piazza Matteotti, a partire dal 7 luglio.

Fra le star del Festival approderanno all’Isola d’Elba il trio di soprani “Appassionante”, gli artisti del New York Harlem Theatre, per un’imperdibile interpretazione del capolavoro di Gershwin “Porgy and Bess”e ritornerà anche quest’anno il fuoriclasse partenopeo della danza Giuseppe Picone, con un tributo al grande Rudolf Nureyev.

La serata di inaugurazione, che si svolgerà domenica 7 luglio alle 22 in Piazza Matteotti, vedrà come protagonista un trio di voci femminili di grande fascino: stiamo parlando di “Appassionante”, una formazione di giovani cantanti liriche che intende rinfrescare la tradizione del melodramma italiano, proponendo arie famose – ma anche grandi successi del pop – in una lettura carica di energia e vitalità. Il trio ha riscosso molti consensi in Europa e negli Stati Uniti.

Appuntamento alla Miniera di Ginevro per mercoledì 10 luglio alle 21.30 con “Porgy and Bess” di Gershwinaffidato ai solisti e al coro del New York Harlem Theatre, diretti da William Barkhymer, con la regia di Baayork Lee. La storia, struggente, mette in scena una vicenda di squallore e miseria: Bess è una donna contesa fra due uomini legati alla criminalità, finché non trova l’amore sincero di Porgy, mendicante invalido ma anche uomo pieno di speranza in un futuro più vivibile per sé e per la nuova compagna. L’opera è ambientata nel quartiere nero di Charleston, South Carolina, ed è uno degli spettacoli più apprezzati della compagnia New York Harlem Theatre, anch’essa legata al famoso quartiere black della metropoli statunitense.

Lunedì 15 luglio alle 22, presso la Miniera di Ginevro, l’atteso protagonista sarà Giuseppe Picone. Erede della tradizione dei coreografi napoletani che, fin dal Settecento, resero famoso il Teatro San Carlo in tutta Europa, Picone ha debuttato a 12 anni accanto a Carla Fracci, per entrare poi a far parte di compagnie prestigiose come l’English National Ballet di Londra e l’American Ballet di New York. L’artista ha voluto progettare per Capoliveri un’autentica serata di gala della danza internazionale come tributo a Rudolf Nureyev, scomparso venticinque anni fa. Ci si muoverà fra i classici del balletto, come “Il Lago dei Cigni”, “Raymonda”, “Coppelia”con le coreografie dello stesso Nureyev e dei suoi più grandi contemporanei. Non mancheranno alcune revisioni coreografiche di Picone, étoile e direttore del Corpo di Ballo del San Carlo, su pagine di Ciaikovskij, come il Pas des deux dal secondo atto de “La Bella Addormentata nel Bosco”.

La lirica di tradizione incontrerà il pubblico alla Miniera di Ginevro giovedì 18 luglio alle 21.30, con il più famoso dittico del Verismo italiano: “Cavalleria rusticana” di Mascagnie “I Pagliacci” di Leoncavallo, eseguiti dall’Orchestra Sinfonica Cantieri d’Arte diretta dal M° Stefano Giaroli. Due titoli che, per la loro brevità e per il clima espressivo comune, vengono spesso associati nella stessa serata. Amore, gelosia e morte si intrecciano strettamente nella vicenda di Lola, Alfio e Turiddu (che porta la firma illustre di Giovanni Verga, nella versione letteraria originale), e in quella della compagnia dei pagliacci, che culmina con l’originalissima trovata teatrale dell’uccisione della moglie del protagonista in scena. Nel cast vocale spiccano Cristina Melis (Santuzza), Alberto Profeta (Turiddu), Renata Campanella (Nedda). La regia, le scene e i costumi sono di Artemio Cabassi.

Gran finale pucciniano alla Miniera lunedì 22 luglio alle 21.30. Dopo l’applaudita “Tosca” dello scorso anno, sarà la volta di “Turandot”affidata alla bacchetta del maestro Stefano Giaroli  – chiamato a dirigere l’Orchestra Filarmonica delle Terre Verdiane e il Coro dell’Opera di Parma – e alla voce sublime del soprano Franci Dariz, impegnata nel ruolo protagonistico e affiancata dal tenore Diego Cavazzin (Calaf). La fiaba algida e crudele della principessa che, decisa a non prendere marito, tiranneggia i suoi pretendenti con enigmi insolubili, fino all’arrivo di Calaf, capace di svelare i misteri di Turandot diventando lui stesso un enigma per lei, rimase incompiuta alla morte dell’autore. Anche in questo caso, la regia, le scene e i costumi sono di Artemio Cabassi.

Magnetic Opera Festival è realizzato da Maggyart, con il patrocinio del Comune di Capoliveri.

I concerti in Piazza Matteotti sono a ingresso gratuito.

Per gli appuntamenti nella Miniera di Ginevro i biglietti saranno in vendita su www.boxol.it e www.boxofficetoscana.it

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