Venezia, allo Spazio Thetis la mostra Per Ignotius di Riccardo Muratori

Oggi, sabato 5 marzo, presso lo Spazio Thetis, hub dell’arte contemporanea situato nell’antico Arsenale della città di Venezia, ha aperto al pubblico la mostra Per Ignotius, prima personale dell’artista Riccardo Muratori. Nello specifico, è esposta una selezione di circa trenta opere, tra quadri e sculture, che ripercorre gli ultimi dieci anni del lavoro dell’artista. A firmarne la curatela è Milena Mastrangeli, che ha collaborato con Muratori per dare forma al dialogo tra le opere esposte. La mostra sarà visitabile fino al 7 aprile.

Punto di partenza del lavoro dell’artista è l’enigma, spesso coincidente in una tensione interiore, che trova espressione sulla tela in una forma più chiara di quella che egli avrebbe potuto prevedere. Il titolo “Per Ignotius” cela molti misteri, emanando un’aura magica, sospesa nel tempo. I dipinti di Muratori, dalle forti suggestioni psicologiche, sono specchi delle contraddizioni che abitano la nostra quotidianità. L’artista indaga i temi del desiderio e della continuità tra interiorità e mondo.

Ad animare le opere di Muratori, infatti, sono molto spesso figure di uomini e donne, in posture sempre plausibili ma al contempo surreali, o figure stese precarie, in verità impossibili. A unire questa varietà di posture, di volti minuziosi e verosimili, ma assenti, è sempre la continuità degli sfondi. Tendaggi e drappeggi, pieghe e arabeschi, che si scoprono tra una porta che si chiude e un’altra che si apre, ma anche tra uno scorcio e un corridoio di cui non si vede il fondo.

Prevalgono nella tavolozza variazioni di ocra e terre di Siena, prevalentemente a olio. L’olio, infatti, si rivela il mezzo migliore per esplicitare un’immagine che, idealmente, assumerà contorni diversi agli occhi di chi osserva, il quale potrà trovare punti di contatto con le immagini interiori dell’artista o aprirsi verso direzioni da lui non previste.

Spazio Thetis da sempre si contraddistingue per la sua apertura alla sperimentazione nel campo dell’arte contemporanea e per il legame con la laguna di Venezia. In questa logica s’inserisce il lavoro pittorico dell’artista, il quale incontra la città in maniera diretta, indiretta, ma soprattutto inedita.

Un viaggio negli strati più profondi della sua produzione pittorica, un percorso che sembra condurre allo svelarsi di quel mistero che permea le opere, ma, in realtà, tale segreto si inabisserà ancora di più davanti ai nostri occhi. Una mostra che si muove sulle contrapposizioni, sulle citazioni, su ciò che conosciamo, sullo sconosciuto, su ciò che ci appartiene. Tutte queste tensioni costanti tra interno ed esterno si realizzano pienamente nella città Venezia, dove l’artista vive da molti anni e che sente come casa.

 

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