“La città degli aquiloni” è la fiaba più letta del 2018

La copertina del libro “La città degli aquiloni”

 

Si intitola “La città degli aquiloni” ed è la fiaba più letta in Italia. 

Anche per il 2018, per il secondo anno consecutivo, è il libro per bambini di Simon Sword, nome d’arte di Simone Spada, il più letto e acquistato su Amazon.

Si tratta dunque di una nuova conferma per l’autore che, in questi ultimi 18 mesi, ha pubblicato altri tre titoli per i più piccoli, vendendo complessivamente più di 50mila copie dei suoi libri.

Numeri incredibili, considerando che un bestseller in Italia viene classificato come tale al raggiungimento di 3.000 copie vendute.

Se a tutto ciò aggiungiamo il fatto che l’autore non ha alcuna casa editrice alle spalle, possiamo comprendere meglio la dimensione di tale successo.

Un fenomeno ormai non più di nicchia quello del self-publishing, che in questi ultimi anni ha riempito un vuoto lasciato dall’editoria tradizionale.

Una crisi di contenuti che diversi autori hanno saputo cogliere, sfruttando l’auto-pubblicazione proposta da portali come KDP di Amazon e in molti casi ottenendo buon successo e apprezzamento da parte dei lettori.

Anche la prestigiosa rivista di business Millionaire ha riversato il proprio interesse su Simon Sword e su come il self-publishing, in questi ultimi anni, abbia subito importanti mutazioni, confermando che quello che un tempo veniva visto come una scommessa persa, oggi rappresenta invece una solida realtà.

Simon Sword

Attorno all’auto-pubblicazione circolano ancora un po’ troppe leggende metropolitane che è bene smontare una volta per tutte. La scarsa qualità dei testi, per esempio, è una delle tante problematiche che con il tempo è andata via via scomparendo. Oggi, infatti, la maggior parte degli autori sa benissimo che per poter emergere deve affidarsi a editor e a collaboratori capaci. Si sente spesso dire che i self percorrono questa strada dopo decine di rifiuti da parte delle case editrici e anche in questo caso si potrebbe facilmente obiettare. Io, nello specifico, ho rifiutato ben 3 proposte di pubblicazione per svariati motivi, e sostanzialmente credo che scrivere, così come illustrare o dipingere, rappresenti un’arte e svenderla significherebbe calpestare la propria dignità. Un’altra fesseria che sento spesso ripetere è che gli autori che decidono di intraprendere questo cammino sono pressoché tutti sconosciuti e alle prime esperienze. Non c’è nulla di più falso. Premesso che scrivere libri per bambini non è il mio lavoro e che nella vita mi occupo di altro, in questi ultimi mesi ho avuto l’opportunità di conoscere noti scrittori, non solo di letteratura per ragazzi, che in più di un’occasione mi hanno detto di aver intrapreso la strada del self-publishing proprio per potersi sentire più autonomi e per potersi gestire nel modo migliore”, ha dichiarato Sword.

L’autore, in questi mesi è impegnato nella realizzazione di un libro illustrato per bambini, che tratta il delicato tema della guerra insieme a Ramona Pepegna Bianchini, l’illustratrice con la quale ha già collaborato nel libro “Soltanto un giocattolo?” e che incarna alla perfezione lo stile dello scrittore.

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