“Ho raccolto i miei ultimi due versi”, il nuovo libro di Silvia Giampà – intervista

Silvia Giampà è un brillante avvocato comasco con una grande passione per la poesia. Amante delle arti e della bellezza in genere, Silvia ha di recente pubblicato il suo primo libro “Ho raccolto i miei ultimi due versi”, edito da Kimerik. Abbiamo avuto la possibilità di raggiungerla telefonicamente e di intrattenere con lei una piacevolissima chiacchierata.

Silvia Giampà

Ciao Silvia, grazie per la tua disponibilità. Ci potresti raccontare come nasce la tua passione per la poesia?

Ciao Chiara e ciao a tutti i lettori di diamovoceallacultura. Prima di tutto voglio ringraziarti per questa tua intervista! L’interesse verso la poesia c’è sempre stato: ho sempre letto poesie, la poesia suscita emozioni. Qualche anno fa ho inviato un testo a un concorso letterario e, inaspettatamente, sono stata premiata. Questo riconoscimento mi ha invogliata a scrivere maggiormente e a partecipare ad altri concorsi. Ho ottenuto diversi premi e i miei testi sono stati inclusi in varie antologie. Una mia poesia è stata inserita nell’importante progetto culturale “Alessandro Quasimodo legge i poeti contemporanei”.  Un’altra mia lirica, tradotta in lingua inglese, è stata letta in Kenya, lo scorso anno, durante la Giornata Internazionale del bambino africano. Ho iniziato a intervenire ad alcuni reading di poesia dove ho potuto conoscere altri autori. Scrivere poesie, condividerle, ascoltare i testi altrui, regala sempre grandi sensazioni.

Puoi rivelarci qualche particolare del tuo nuovo libro “Ho raccolto i miei ultimi due versi”?

 “Ho raccolto i miei ultimi due versi” è una silloge di poesie d’amore. La poesia spesso parla di persone, di sentimenti, di emozioni, di rapporti con l’altro o l’altra. La relazione amorosa ha occupato da sempre la scena principale in tutte le manifestazioni artistiche, nella pittura (si pensi, solo per citare alcuni artisti, ai quadri di Raffaello, di Botticelli, di Caravaggio, di Klimt, al conosciutissimo “bacio” di Hayez), nella scultura, da quella classica a quella rinascimentale (faccio un solo nome, Canova), nella musica, nella narrativa e, più di tutte, nella poesia. L’amore contraddistingue in maggior misura la nostra vita e, sin dall’antichità, i poeti hanno tradotto in versi passioni, sofferenze, innamoramenti, felicità. Mi vengono in mente Saffo, Catullo, Dickinson, Baudelaire, D’Annunzio, Leopardi, Montale. Perfino nella Bibbia, un intero libro, ossia “Il cantico dei cantici”, racconta in versi l’amore, un amore dai forti accenti passionali. Potrei ricordare moltissimi altri poeti, le vicende d’amore di Paolo e Francesca nella Divina Commedia. Neruda e Merini ci hanno regalato le più belle poesie del Novecento. L’esperienza amorosa è intima e personale, ma, al tempo stesso, è universale e la poesia è in grado di cogliere fino in fondo le infinite sfaccettature dell’amore. Ringrazio la casa editrice Kimerik di Gianfranco Natale per avermi seguita in questo incantevole percorso che ha portato alla pubblicazione del testo. La conoscevo già perché alcune poesie mie e di mio figlio Leon sono state selezionate ad alcuni concorsi e sono state pubblicate nelle loro antologie. Un giorno ho inviato loro il materiale che avevo scritto negli ultimi anni e così siamo arrivati al libro. Il volume contiene una splendida prefazione del professor Nello Rinaldi, scrittore, già impegnato in ruoli politici e istituzionali. Rinaldi ha pubblicato “Il viaggio di Gandus e Zadir” e “Le luci dell’onda”, entrambi romanzi d’amore molto apprezzati in Italia e all’estero. Ha inoltre scritto “Il respiro della collina”. Nel suo ultimo libro, “La buona politica: dialogo immaginario con Aldo Moro” (Europa Edizioni, 2016), ha reso giustizia a uno dei volti più influenti del Novecento italiano, l’Onorevole Aldo Moro. Ringrazio molto Nello Rinaldi per aver introdotto, in modo direi superlativo, le mie poesie. Il testo contiene altresì un interessante contribuito di Salvino LiberaMente Sagone, poeta d’amore, musicista, amico di Alda Merini. Ho conosciuto Salvino lo scorso anno a Milano, in occasione della presentazione della prima antologia “Briciole di Poesia”, curata da Floriana Quaretti e Lisette Fernandez. Salvino, autore di “Rondini d’angolo”, a Milano ascolta le storie d’amore dei passanti. Recentemente, è apparso un articolo su BBC news in merito a questa sua attività. Salvino, che ringrazio, nella mia silloge racconta la sua filosofia dell’amore e il suo rapporto con un sentimento complesso e rivisitato letto attraverso la lente della poesia.   

La copertina è stata disegnata dalla tua amica artista Antonella Tamiano. Com’è nata la vostra collaborazione?

Il disegno di Antonella Tamiano “La stagione del cuore”

La copertina è un’opera d’arte, è bellissima! Ringrazierò sempre Antonella Tamiano per aver realizzato appositamente per il mio libro questo stupendo disegno a pastelli acquarellabili, dal titolo “La stagione del cuore”. Ho avuto la fortuna di conoscere Antonella nell’agosto dello scorso anno a Catanzaro, in occasione della prestigiosa cerimonia di premiazione del “Premio Alda Merini”, organizzato dall’Accademia dei Bronzi diretta da Vincenzo Ursini. Antonella è stata la prima persona che ho incontrato all’ingresso del raffinato Hotel Guglielmo. Subito c’è stata empatia. Sono rimasta affascinata dal suo modo di porsi e l’ho ascoltata con ammirazione quando mi parlava delle sue esperienze letterarie. Nonostante i suoi innumerevoli successi, possiede una grande umiltà d’animo. Apprezzo molto questa sua caratteristica. La staresti ad ascoltare per ore… Ci siamo scambiate i numeri di telefono e abbiamo iniziato a sentirci. Antonella non è solo pittrice e poetessa: è anche una scrittrice. Ha scritto vari romanzi, molto belli, tra cui “L’essenza di Etra”, il primo bioromanzo italiano basato sulla storia vera dell’astrattista Alessandro Giorgetti, che consiglio a tutti! Un pomeriggio ho chiesto ad Antonella di realizzare un dipinto per la copertina del mio libro e immediatamente ha accettato. E’ così venuto alla luce questo disegno che ha impreziosito moltissimo la mia silloge.

Silvia Giampà e Antonella Tamiano a Catanzaro, in occasione del “Premio Alda Merini”

Anche tuo figlio Leon, di soli 10 anni, scrive poesie. Cosa pensi di questa sua passione, che sicuramente – almeno in parte – gli hai trasmesso tu?

Mio figlio Leon ha iniziato a pronunciare i suoi primi versi all’età di cinque anni. Ricordo che quando li esprimeva, subito li trascrivevo. Forse avrò contribuito a trasmettergli questa passione, ma il rapporto con la poesia è sempre qualcosa di privato. La poesia nasce dalla propria anima. Gli dico sempre che occorre studiare la lingua e leggere molto: gli ho consigliato di sfogliare il dizionario e trascrivere le parole più insolite su un quadernino per cercare di utilizzarle nei vari contesti. Leon ha scritto diverse poesie, ha partecipato a qualche concorso e ha già vinto alcuni premi; alcuni suoi testi sono stati inseriti in antologie. Ha inoltre presenziato insieme a me ad alcuni reading di poesia. Ho pensato di raccogliere le sue poesie in un libro, che sarà stampato a breve e che avrà la prefazione di Antonella Tamiano e la postfazione di una brillante giornalista dal nome Chiara Bernasconi! (ridiamo entrambe e io ringrazio, n.d.r.). La professoressa Maria Livia Re ha scritto una appendice in cui ha trattato il tema dell’importanza dell’arte nei bambini. Inoltre, vi sarà uno contributo dell’illustre poeta venezuelano Josè Pulido, che io e Leon abbiamo conosciuto l’anno scorso a Milano ad un recital di poesie organizzato dalla associazione culturale Orquidea de Venezuela.

La copertina di “Ho raccolto i miei ultimi due versi”

Tu sei una persona eclettica, dalle mille idee: hai in serbo qualche progetto per il futuro?

Sì, in effetti sono una persona eclettica. Non so se sia un bene o un male, ma fare sempre le solite cose mi annoia. Cerco sempre nuove attività, nuovi stimoli, nuove idee. A breve uscirà un libro di poesie che ho scritto con Carmelo Musumeci, ergastolano e scrittore, e Suor Maria Grazia, una graziosa monaca di clausura che vive nel monastero domenicano di Pratovecchio, in Toscana. Più avanti darò alla stampa un altro libro di poesie. Continuerò a portare avanti i progetti nelle scuole. Seguiterò a collaborare con le associazioni, tra le quali voglio ricordare l’Associazione Studenti con le Stellette che ha la finalità di concorrere alla sensibilizzazione dei giovani sui temi della legalità, della sicurezza, del senso civico e del ruolo delle Istituzioni. Gli altri propositi non li voglio svelare ora, ma…al prossimo incontro!

 

 

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